Risonanze Wagner. Visioni intorno al Ring

30 gennaio - 3 maggio 2026

A cura di
Gianluigi Colin
Mattia Palma

A cavallo tra Ottocento e Novecento, il wagnerismo fu un fenomeno culturale pervasivo, al quale nessun artista o intellettuale poté sottrarsi. Emblematica la massima di Nietzsche: “Wagner riassume la modernità. Non c’è niente da fare, si deve cominciare con essere wagneriani”. Ma le influenze del fenomeno wagneriano in generale, e del progetto monumentale del Ring in particolare, non si sono mai arrestate: dal concetto stesso di serialità alle imprevedibili diramazioni del fantasy, ancora oggi siamo tutti debitori, più o meno consapevoli, di quella visione artistica rivoluzionaria. La scommessa affrontata in questa sede è stata verificare se le personalità artistiche contemporanee possano ancora entrare in risonanza con la Tetralogia. È stato quindi chiesto a quattro artiste figurative di misurarsi con i temi, i personaggi e le situazioni del Ring, adattandoli alla propria poetica e al proprio stile. Ne sono nate visioni che non intendono in alcun modo riprodurre o illustrare la realtà del palcoscenico: non si tratta di bozzetti, ma di rielaborazioni visive e pittoriche, pienamente inscritte nel presente e insieme attraversate da una esplicita ascendenza wagneriana


 
box 2 Risonanze Wagner
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