Antonella Benanzato

 
Das Rheingold

Nel lavoro di Antonella Benanzato dedicato all’interpretazione di Das Rheingold, l’artista traduce in gesto pittorico le energie sonore e le dinamiche emotive del dramma. L’opera è pervasa di tensioni, di visioni mitiche, di potere e desiderio. Antonella Benanzato cattura questa risonanza psicologica attraverso campiture di colore stratificate, con una pittura materica e al tempo stesso fluida, dando corpo a vere tessiture sonore. I suoi dipinti appaiono come “spettri emotivi”, paesaggi di energia che risuonano come note visive. Per Antonella Benanzato visione, colore e suono sono un unico linguaggio..

La rinuncia all’amore di Alberich

“La luminosa bellezza delle figlie del Reno si confronta con la rozzezza ferina di Alberich. Emerge superba la loro leggiadra disattenzione per il desiderio dello sfortunato nano, piegato dal bisogno d’amore. L’oro gli sta accanto, monito della sua incapacità sentimentale e della sua ambizione.”

Benanzato - La rinuncia all’amore di Alberich

Wotan davanti alle mura del Walhall

“Wotan, re degli dei, si erge di fronte alle mura del Walhall con la bellezza della sua immortalità. Indossa l’elmo alato, l’oro illumina la sua figura e ne intensifica l’ambizione predatoria. I colori si stemperano, tutto è reso degno delle divinità che abiteranno la leggendaria dimora.”

Benanzato -Wotan davanti alle mura del Walhall

I Nibelunghi nelle profondità del Nibelheim

“I nani forgiano il ferro nelle cavità della terra. La visione dall’alto assume una valenza simbolica e dà forma alla dimensione mitica della loro vicenda. Sono stati ingannati e quindi sminuiti. L’osservatore, autore dell’inganno, è Wotan,la cui statura li sovrasta.”

Benanzato -I Nibelunghi nelle profondità del Nibelheim

Il ponte dell’arcobaleno che conduce gli dei

“Il palazzo degli dei ricorda qui la facciata di Ca’ Vendramin Calergi, la dimora veneziana in cui visse e morì Wagner. L’arcobaleno appare come un simbolico pentagramma. Qui, il colore e la luce risuonano e gli dei sono quasi trasfigurati. Poco lontano, una figura afflitta presagisce il futuro.”

Benanzato-Il ponte dell’arcobaleno che conduce gli dei

biografia

Antonella Benanzato (Padova, 1968) vive e lavora a Padova. È pittrice, musicista e compositrice. Le sue opere, al confine tra figurativo e astrazione, traggono ispirazione da un universo sonoro che l’artista riporta sulla tela come trascrizione di un pentagramma: le basi della sua ricerca artistica sono infatti prevalentemente legate alla musica, oltre che alla luce e al movimento. Nella creazione delle sue opere, Benanzato impiega tecniche miste che includono oli, pastelli, carboncino, inchiostri da stampa.

Da anni è impegnata in una ricerca che coinvolge anche aspetti legati alle neuroscienze e agli stati meditativi.

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