IL TEMPO DI UN CAFFÈ

Un caffè col critico

Dal 28 aprile sarà pubblicato ogni mercoledì alle 17 un episodio di una nuova serie di video che abbiamo chiamato Il tempo di un caffè, con Alberto Mattioli e Pierluigi Panza che, in soli dieci minuti, svelano con leggerezza e competenza le tante storie che stanno dietro alle opere del Museo: si comincia con un video di Mattioli sulle Dive del belcanto, mentre il 5 maggio, bicentenario della morte di Napoleone , Panza parlerà di Napoleone e la Scala

Alberto Mattioli Le Dive del Belcanto

Alberto Mattioli inaugura la nuova serie di video del Museo Teatrale alla Scala parlando delle più celebri cantanti del passato, da Giuseppina Grassini ad Adelina Patti, passando per Maria Malibran e Giuditta Pasta, fino ad arrivare alla «arcidivinissima» Maria Callas e la sua supposta rivale Renata Tebaldi.

Pierluigi Panza Napoleone alla Scala

In occasione dei 200 anni dalla morte di Napoleone, la seconda puntata del Tempo di un caffè è dedicata al rapporto tra il Teatro alla Scala e il condottiero francese. Pierluigi Panza ci racconta le visite dell’imperatore alla Scala e la storia dei cimeli napoleonici conservati al Museo.

Alberto MattioliTenori Pop

La terza puntata è in compagnia di Alberto Mattioli che affronta l’argomento tenori. Partendo dal romantico Gian Battista Rubini, primo tenore che passa dal gorgheggio alla cantilena, per arrivare al tenorismo nazional popolare di Beniamino Gigli, quello neo realista di Giuseppe Di Stefano concludendo parlando dell’ultimo esponente del tenorismo Pop: Luciano Pavarotti.

Pierluigi Panza Veduta della Scala en plein air

In questa quarta puntata Pierluigi Panza ci parla del quadro simbolo del Museo, La facciata del Teatro alla Scala di Angelo Inganni, del 1852. Ma questo dipinto è anche la scusa per raccontare la storia del Teatro, del suo quartiere e della Milano del XIX secolo.

Alberto Mattioli Rossini e Verdi: immagini da star

In questa puntata del Tempo di un caffè Alberto Mattioli ci parla dell’immagine dei due principali compositori italiani dell’Ottocento. La creazione dei miti di Rossini e di Verdi è stato un processo sia contemporaneo che successivo alla loro carriera che ha deformato il racconto delle loro vite in senso agiografico.

Pierluigi Panza Piermarini: la nascita di un teatro

Come nasce il Teatro alla Scala? Chi è l’architetto che l’ha disegnato? E soprattutto perché si chiama così? Pierluigi Panza ce lo spiega in questa puntata del Tempo di un caffè in cui ripercorre le vicende che hanno portato alla costruzione della Scala e ne racconta i primi anni di vita.

Alberto Mattioli Musica e affari all’opera

Alberto Mattioli racconta di come il Teatro potesse essere un ottimo affare, grazie al gioco d’azzardo, che impegnava gli avventori nei foyer e nei ridotti, ai biglietti e all’affitto dei palchi. Barbaja e poi Merelli furono gli abili impresari che diressero la carriera di artisti come Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi senza mancare di arricchirsi e far arricchire i propri artisti.

Pierluigi Panza Statue dell’opera

Il Museo Teatrale alla Scala custodisce numerose statue, busti, medaglioni e bisquit che oltre a ritrarre i grandi protagonisti della storia del Teatro sono spesso realizzati da importanti scultori. Alcuni di fama internazionale come Vincenzo Gemito, Antonio Canova e Igor Mitoraj, altri più legati alla storia della città di Milano, come Lodovico Pogliaghi e Adolfo Wildt.

Alberto Mattioli Reliquie profane e feticci musicali

Alberto Mattioli prende il caffè in compagnia della maschera funeraria di Puccini, spunto per parlare della memorabilia conservata nel Museo Teatrale alla Scala. Tra la ciocca di capelli di Mozart, il calco della mano di Chopin, le bacchette di Toscanini e i gioielli di Leyla Gencer sono numerose le reliquie profane che hanno suscitato il feticismo di uomini del passato e del presente.