IV. LA TRAVIATA, 1955

Il 28 maggio 1955 prende finalmente vita La traviata, che Visconti sognava da anni. L’opera era al centro delle sue predilezioni si può dire da sempre e Verdi il suo musicista preferito.

Lo spettacolo è diretto da Giulini; la Callas è Violetta; le scene e i costumi sono di Lila De Nobili. Il capolavoro di Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave (tratto da La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, 1848), risale al 1853 e la vicenda rappresentata si svolge a Parigi e nelle sue vicinanze, nella medesima epoca: La traviata è “la prima opera lirica di soggetto non comico che porti in scena una materia e un ambiente contemporanei, cioè borghesi”; il travolgente spettacolo della Scala è ambientato invece tra il 1870 e il 1880 circa, spostando quindi la vicenda di un ventennio, nella Parigi di Zola e degli impressionisti. Curiosamente Visconti, che ha in mente anche Proust, suggerisce alla De Nobili di rifarsi alle illustrazioni di un volume di Graham Reynolds, Painters of the Victorian Scene, uscito nel 1953. Mentre l’iconografia, se non la gestualità, della Callas si forgia su quelle delle attrici Eleonora Duse e Sarah Bernhardt.