Umberto Giordano. L’uomo e la musica

EDT, 2021 Collana Contrappunti

Conversazione con Agostino Ruscillo

Autore di opere popolarissime e raffinate come Andrea Chénier, Fedora o Siberia, Umberto Giordano è una delle personalità di maggiore spicco del clima culturale e musicale europeo fin de siècle. Fra i pochissimi compositori del periodo ad avere mantenuto un posto stabile nel repertorio di tutti i teatri del mondo, Giordano visse la vocazione melodrammatica con cieca fiducia e spirito conservatore: pur guardando, come tanti suoi colleghi del tempo, al teatro wagneriano, il musicista pugliese preferì restare nel solco della tradizione melodrammatica italiana, accogliendo tiepidamente i rinnovamenti europei di primo Novecento. Nonostante questa meritata fama, era ancora assente dal panorama bibliografico mondiale una sua biografia di riferimento.

Agostino Ruscillo, musicista e musicologo foggiano, ha lavorato in questi anni su tutta la documentazione disponibile relativa a Giordano, edita e inedita, avendo accesso ad archivi pubblici e privati e a numerosi centri di ricerca e di studio legati alla figura del compositore. Ne è nata la prima biografia completa e aggiornata, Umberto Giordano. L’uomo e la musica, appena pubblicata da EDT, con la prefazione di Michele Girardi.

Agostino Ruscillo (Foggia, 1971), musicologo e direttore di coro, è docente di ruolo in Storia della musica per la Didattica presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia. Ha conseguito il diploma di Organo presso il Conservatorio di Foggia e la laurea in musicologia cum laude presso l’Università di Pavia. Al centro dei suoi interessi musicologici sono, in generale, il teatro musicale fin de siècle e, in particolare, la drammaturgia musicale delle opere di Umberto Giordano: ad essi ha dedicato la maggior parte delle sue pubblicazioni, fra cui il volume Per un «lirismo delle umane passioni». La genesi di “Siberia” chiarita da un inedito carteggio Giordano-Illica (1899-1904) (2005). Inoltre, è curatore del V volume degli opera omnia di Enrico Radesca (2011) ed è autore di numerose pubblicazioni storiche e didattiche. In qualità di direttore musicale ha realizzato diverse registrazioni discografiche: tra queste emerge per importanza l’incisione in prima assoluta della Messa a grande orchestra per quattro voci di Mercadante (2015).

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