Memorie della vita di Giovanni Bastiano Bach scritte da lui medesimo

Editore Zecchini

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Se una biografia di Johann Sebastian Bach oggi può apparire superflua, in quanto il campo di studi dedicato a Bach ed alla sua opera è sempre più ricco di contributi importanti, è anche vero che la ricerca è ancora lontana dall’essere esaustiva. La figura di Bach sta assumendo aspetti che, grazie anche a nuove scoperte di materiale sia documentario che musicale, ne delineano una personalità assai diversa e più articolata rispetto a quella consacrata dall’opera, altamente meritoria in ogni caso, di Spitta e di Schweitzer. Il presente volume non è un romanzo, bensì una biografia stesa sotto forma di Diario scritto dal Cantor, afflitto da una grave infezione oculare, durante la Quaresima dell’ultimo anno di vita. Partendo dal Mercoledì delle Ceneri per finire al Venerdì Santo, vigilia della malaugurata operazione agli occhi, il Cantor narra la sua vita dalla nascita fino alla sconvolgente incarcerazione, seguita dal tragico licenziamento dal servizio alla Corte di Weimar. Si tratta di un uomo che era reduce da un probabile ictus che l’aveva colpito l’anno precedente, il 1749, che era afflitto dal diabete e provato psicologicamente dalle incomprensioni con i datori di lavoro, che in attesa ansiosa della sua morte avevano con una incredibile crudeltà mentale già provveduto alla nomina di un successore. A tale scopo il ricchissimo materiale della Bachforschung è stato consultato approfonditamente, con la finalità di delineare l’iter di studio e di conoscenza che portò il Cantor ad acquisire le proprie peculiarità artistiche grazie alla valorizzazione della tradizione musicale a lui precedente, in particolare nei riguardi di Frescobaldi, musicista che è stato da Bach assunto a modello insuperato, come viene specificato documentariamente in questa ideale Autobiografia.

Sergio Vartolo ha studiato musica (organo e cembalo) presso il Conservatorio di Bologna, laureandosi contemporaneamente in Lettere presso l’Università della stessa città. Svolge attività in Italia e vari paesi Europei come clavicembalista, organista e direttore di gruppi musicali vocali e strumentali nel campo della musica rinascimentale e barocca. Ha diretto per 14 anni la Cappella Musicale di S. Petronio portandola attraverso incisioni e tournée a essere conosciuta nel mondo. Ha pubblicato uno studio sulle fonti e prassi dell’opera per tastiera di Frescobaldi (Girolamo Frescobaldi: annotazioni sulla musica per strumento a tastiera, Nuova Rivista Musicale Italiana 4/1994), uno studio ed il Facsimile (libretti e partitura) de Il Ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi (SPES, Firenze 2006) ed uno studio ed il Facsimile de l’Arte della Fuga di Bach (SPES, Firenze 2009). Ha insegnato Teoria e Solfeggio, Storia della Musica e Clavicembalo presso i Conservatori Statali di Foggia, Bologna, Verona, Padova, Ferrara, Mantova e Venezia. È stato borsista presso il DAMS dell’Università di Bologna ed è inoltre Accademico Filarmonico Bolognese.