II. LA SCALA IN CASA VISCONTI
Era stata la famiglia di Luchino Visconti di Modrone, in particolare il suo nonno paterno, il duca Guido, a salvare nel 1897 dalla chiusura il teatro che si trovava in una drammatica situazione finanziaria, creando la Società anonima per l’esercizio del Teatro alla Scala, di cui era diventato presidente (il vicepresidente era Arrigo Boito): una carica passata, fino al 1917, al suo primogenito, Uberto, zio di Luchino, coinvolto anche direttamente nella costituzione del Museo Teatrale alla Scala, inaugurato l’8 marzo 1913 e di cui è, a sua volta, il primo presidente.
In casa Visconti, in via Cerva 44 (oggi via Cino del Duca 8), “non si faceva nulla, non si nasceva nemmeno, se non si dava uno sguardo al ‘tamburino’ della Scala”. Ricordava il regista, da vecchio: “All’ora di cena, la luce del lampadario in sala da pranzo si abbassava e mio padre diceva: ‘Hanno acceso alla Scala’.”.

