Il Museo Teatrale alla Scala partecipa all’iniziativa cittadina presentando per “Museo Segreto” la Veduta della Scala di Angelo Inganni illustrata da Pierluigi Panza e inaugurando con Pier Luigi Pizzi la mostra su Teatro, critica e letteratura. Sul sito, la nuova pagina HUB + raccoglierà i materiali online del Museo.

Torna dal 2 al 7 marzo la rassegna Milano MuseoCity con oltre 90 musei protagonisti di incontri, mostre ed eventi, sia in presenza che digitali, accomunati dal tema I Musei curano la città. Anche il Museo Teatrale alla Scala, in attesa di poter riprendere l’attività in presenza, partecipa con iniziative dedicate e il lancio di nuovi strumenti digitali che aprono nuovi percorsi di approfondimento.

Museo Segreto

MuseoCity promuove l’iniziativa “Museo Segreto”che nell’edizione 2021 ha per titolo I musei curano la città, e vuole evidenziare la forza terapeutica, dell’arte e dei tesori conservati nei musei. “Non c’è niente di retorico: davvero i musei curano la città” dice Donatella Brunazzi, direttrice del Museo Teatrale alla Scala. “Nella drammatica situazione che stiamo vivendo, i musei hanno il compito di ricordarci la nostra identità: è un ruolo civico che dobbiamo assumerci per la comunità, per Milano, che da sempre è legata a filo doppio alla Scala”. L’opera scelta per partecipare all’iniziativa è quest’anno la celebre veduta della Scala dipinta da Angelo Inganni nel 1852, che mostra il teatro immerso nel brulicare della vita cittadina. Opera in se’ celeberrima ma svelata nei più minuti particolari da Pierluigi Panza in un video che sarà visibile sui social media del Museo e del Teatro a partire da mercoledì 3 marzo alle 18.30.  

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La mostra Va’ pensiero

Giovedì 4 Marzo, sempre alle 18.30 sui social del Museo si inaugurerà online la mostra“Va pensiero – Il mito della Scala tra cronaca e critica”: il curatore Pier Luigi Pizzi converserà con la direttrice del Museo Donatella Brunazzi. La mostra sarà poi presentata dal critico musicale Mattia Palma, che ha assistito Pizzi nella curatela della mostra, in un video realizzato da Francesca Molteni. Nei giorni seguenti saranno i critici musicali dei principali quotidiani a presentare singoli aspetti del percorso espositivo in brevi interventi sui social media del Museo e del Teatro.

 La mostra, pronta da novembre e mai aperta al pubblico, riflette sulla Scala come fucina non solo musicale e artistica, ma di pensiero. Va pensiero, appunto, è il titolo di questo percorso che racconta, come dice il sottotitolo, “il mito della Scala tra cronaca e critica”, vale a dire il rapporto della Scala con la parola scritta, che può essere letteraria, giornalistica o critica. Si trovano approfondimenti sulle fonti letterarie delle opere più amate, citazioni da romanzi e poesie che parlano della Scala (ad esempio La Certosa di Parma e Addio alle armi) e un percorso tra le produzioni che hanno provocato scandali nel pubblico e scatenato battaglie tra i critici musicali: dalla Traviata “di” Visconti, alle due tempestose giornate wagneriane messe in scena da Ronconi e Pizzi, dalla leggendaria “Topolino” fischiata alla prima della Gita in campagna di Peragallo – con tanto di ciabatte piovute dal loggione ai piedi del compositore –, alle polemiche politiche su Al gran sole carico d’amore di Nono.

La mostra è stata realizzata con il sostegno di LaCimbali e MUMAC, Museo della macchina per caffè di Gruppo Cimbali.

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