Nella notte fra il 15 e il 16 agosto del 1943, il Teatro alla Scala fu pesantemente danneggiato dai bombardamenti alleati della Royal Air Force.

La ricostruzione iniziò con un insolito concerto sulle macerie, con l’orchestra schierata di fronte al sipario e il pubblico seduto su sedie comuni. L’11 maggio 1946, dopo una rapidissima ricostruzione, il Teatro alla Scala riapriva nel suo splendore originale con un memorabile concerto diretto da Arturo Toscanini, a cui dobbiamo innovazioni di carattere musicale ma anche gestionale e strutturale.

Fu lui a pretendere la creazione nel 1907 della fossa d’orchestra (il cosiddetto “golfo mistico”, con una superficie totale di 110m2), oltre al buio in sala, il nuovo tipo di sipario e il divieto dei bis.