Arturo Toscanini nacque a Parma il 25 marzo 1867. Il programma di iniziative del Teatro alla Scala, per celebrare i 150 anni dalla nascita e i 60 dalla scomparsa del grande direttore, culmina nel concerto diretto proprio il 25 marzo da Riccardo Chailly, ma si inaugura il 22 marzo con l’apertura della mostra “Arturo Toscanini. La vita e il mito di un maestro immortale” a cura di Harvey Sachs e Franco Pulcini presso il Museo Teatrale alla Scala, fino al 20 agosto. La mostra (virtual tour) è realizzata insieme a Rizzoli Libri Illustrati, editore del volume dal medesimo titolo curato dal professor Marco Capra, ed è resa possibile, come il volume e il video, dall’esclusivo sostegno di Salini Impregilo. Prosegue inoltre la preziosa collaborazione con l’Archivio Ricordi che ha realizzato l’applicativo che mette a confronto le versioni di Falstaff dirette da Toscanini nel 1937 e 1950. Nel corso dell’inaugurazione verrà proiettato un video sulla vita del Maestro Toscanini, curato dal biografo Harvey Sachs.

La mostra, inaugurata il 21 marzo, è aperta al pubblico dal 22 marzo tutti i giorni dalle 9 alle 17.30, mentre il volume è già in libreria dal 16 marzo.

Il Teatro alla Scala e il suo Museo intendono celebrare il direttore che ha portato il Teatro a un nuovo grado di eccellenza musicale, secondo i nuovi intendimenti del Novecento, e allo stesso tempo rendere omaggio all’uomo fedele agli ideali democratici di Mazzini e di Garibaldi. Il perfezionismo musicale, la concentrazione sullo spettacolo, l’impegno assoluto nell’esecuzione sono tutti temi legati alla sua figura di artista e organizzatore. Dopo Toscanini, la figura stessa del direttore d’orchestra è mutata nell’immaginario collettivo e nella sua funzione all’interno del Teatro alla Scala ma anche negli Stati Uniti e nel mondo. La sua opera è anche legata all’introduzione dei repertori sinfonici tedeschi fra il pubblico italiano; infatti, nel 1930, Toscanini fu il primo direttore d’orchestra non di scuola tedesca a dirigere al Festival wagneriano di Bayreuth.